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statuto associativo

ASSOCIAZIONE POLITICO – CULTURALE

“PISTOIA CONCRETA”

 

 

(Approvato dall’Assemblea Straordinaria il 7 luglio 2020)

 

 

  

 

Art. 1

Denominazione e logo

  1. L’Associazione politico-culturale denominata “Associazione Pistoia Concreta” è una associazione senza scopo di lucro.
  2. Il simbolo identificativo dell’associazione è composto da un cerchio contenente al centro il disegno di un’ape stilizzata e da un semicerchio superiore a sfondo giallo contenente la scritta “PISTOIACONCRETA” e da una barra nella parte inferiore, su sfondo giallo, contenente la scritta “ASSOCIAZIONE”.
  3. La modifica del logo dell’Associazione deve essere deliberata in Assemblea ordinaria.

Art. 2.

Sede e durata

1.L’Associazione ha sede in Pistoia in via del Duca n. 7. Lo spostamento della sede legale nell’ambito del territorio comunale di Pistoia, non comporta modifica statutaria ed è di competenza del Consiglio direttivo dell’Associazione.

  1. L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 3

Principi ispiratori e finalità

  1. L’Associazione nasce dall’esperienza della Lista Civica “Pistoia Concreta – Tomasi Sindaco”, non ha scopo di lucro e si ispira al principio di democraticità.
    2. L’Associazione ha come scopo quello di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare la partecipazione dei cittadini alla vita politica e culturale del proprio territorio e si pone come intermediario tra le istituzioni locali e i cittadini in continuità con i valori ed i principi fondanti della lista civica.
  2. L’Associazione Pistoia Concreta, qualora abbia una rappresentanza nel Consiglio comunale della città, presta anche attività di supporto al Gruppo consiliare.
  3. L’Associazione Pistoia Concreta crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività e ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise.
  4. Per il raggiungimento dello scopo associativo l’associazione si propone di:
  • raccogliere le istanze e le segnalazioni dei cittadini al fine di proporre soluzioni e sottoporle all’attenzione degli organi preposti;
  • realizzare eventi culturali, di solidarietà, ludici, sportivi e di promozione del territorio;
  • organizzare seminari informativi su tutti i temi di interesse per la comunità locale.
  1. Per la realizzazione dello scopo associativo l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni commerciali industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari che saranno ritenute dal Consiglio Direttivo necessarie od utili per il conseguimento dello scopo associativo, quali, a titolo meramente indicativo e non esaustivo, acquistare, condurre in locazione o ottenere in concessione, comodato o in ogni altra forma immobili, fabbricati, terreni, aree, campi da gioco, locali commerciali.
  2. L’associazione, inoltre, potrà rilasciare fidejussioni e garanzie di ogni genere, anche reali, connesse al raggiungimento dell’oggetto associativo.

 

Art. 4

Qualifica di socio – adesione all’Associazione

  1. L’Associazione si compone di Associati appartenenti alle seguenti categorie:
  • Soci ordinari;
  • Soci onorari.
  1. La qualifica di socio dà diritto a frequentare i locali dell’associazione, se esistenti, secondo le modalità eventualmente stabilite nell’apposito regolamento, ed a partecipare agli eventi ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione.
  2. Possono diventare soci tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto i 16 anni di età e siano di indiscussa probità ed onorabilità e che ne facciano richiesta espressa al Consiglio Direttivo in carica.
  3. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano il presente statuto, lo rispettano e si impegnano ad agire per realizzarlo. I soci sono altresì tenuti ad astenersi dal compiere azioni od intraprendere iniziative che possano recare danno morale e materiale all’Associazione.
  4. Il Presidente sottopone la domanda di adesione all’esame del Consiglio Direttivo il quale decide sull’ammissione del candidato con votazione. Dell’ammissione dei nuovi soci è data comunicazione all’Assemblea.
  5. Il Consiglio direttivo deve comunicare all’aspirante socio l’accoglimento della richiesta di adesione o l’eventuale diniego entro trenta giorni. Il diniego deve essere motivato.
  6. All’atto dell’adesione dovrà essere versata la quota associativa per l’anno in corso il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre di ogni anno.
  7. L’adesione è annuale e scade al termine di ogni anno solare; il rinnovo dell’adesione si considera perfezionato al versamento della quota associativa.
  8. L’elenco dei soci dell’Associazione è pubblico.

Art. 5

Esclusioni

  1. La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o in caso di mancato versamento della quota associativa annuale entro 90 giorni dall’inizio dell’anno sociale o, comunque, entro la data di svolgimento dell’Assemblea.
  2. Il recesso da parte del socio è ammesso in ogni momento e dev’essere comunicato al Consiglio direttivo in forma scritta.
  3. L’esclusione è pronunciata dal Consiglio direttivo nei confronti dell’associato che: commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che, con la sua condotta sia d’ostacolo al buon andamento del sodalizio; determini l’irregolarità del funzionamento dell’associazione; provochi gravi irregolarità di gestione della stessa.
  4. Esclusi i casi di dimissioni e decesso, l’esclusione dall’Associazione deve essere motivata dal Consiglio direttivo e la delibera deve essere prontamente comunicata all’interessato.
  5. Gli Associati receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto ad alcun rimborso per quanto da loro precedentemente versato.
  6. Il Segretario del Consiglio direttivo cura la tenuta del libro soci ove sono elencati tutti i soci e sono registrati i pagamenti della quota associativa. In tale libro sono altresì annotati i recessi, i decaduti e le esclusioni deliberate dal Consiglio Direttivo.

Art. 6

Diritti dei soci

Ogni Socio ha il diritto di:

  • partecipare alle attività, ai dibattiti e alle decisioni dell’Associazione con libertà di proposta;
  • esprimere e sostenere il proprio punto di vista e la propria opinione, senza che ciò possa portare ad alcun tipo di sanzione disciplinare
  • essere informato delle decisioni e delle iniziative dell’Associazione
  • eleggere i membri del Consiglio direttivo
  • essere candidato alla carica di membro del Consiglio direttivo, purché abbia compiuto la maggiore età nel giorno delle elezioni.

Art. 7

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei soci
  • Il Presidente
  • Il Consiglio direttivo
  • L’Organo di controllo e di revisione, se nominato.

Art. 8

L’Assemblea dei Soci

 

  1. L’Assemblea è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.
  2. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea ordinaria tutti i soci, anche quelli onorari.
  3. Ogni socio ha diritto a un unico voto e sono ammesse massimo due deleghe da parte di soci che non possono prendere parte all’Assemblea.
  4. L’Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente almeno una volta l’anno. La convocazione avviene per posta elettronica almeno sette giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della prima e seconda convocazione, che potrà essere tenuta anche nello stesso giorno e luogo indicati in prima convocazione ma almeno due ore dopo.
  5. L’Assemblea può inoltre essere convocata dal Presidente in sede straordinaria su iniziativa propria o su richiesta di almeno la maggioranza dei soci in regola con il pagamento della quota associativa o, infine, dall’Organo di controllo se costituito.

 

Art.10

Compiti dell’Assemblea

 

  1. All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria,

– discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

– eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

– deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione;

– deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

in sede straordinaria:

– deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

– deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.

  1. L’Assemblea può proporre una mozione di sfiducia motivata nei confronti del Presidente, dell’intero Consiglio Direttivo o anche di un solo consigliere. La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei soci, deve essere discussa e votata, mediante scrutinio palese, nell’Assemblea ordinaria convocata entro quindici giorni dalla presentazione della mozione.

 

Art. 11

Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

 

  1. L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
  2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.
  3. I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario nominato dall’Assemblea.
  4. L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti l’Assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
  5. L’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza almeno la metà più uno dei soci. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria occorre il voto favorevole, sia in prima che in seconda convocazione, dei 2/3 dei presenti quando decide sulle proposte di modifica dello statuto, ovvero dei 4/5 dei presenti quando delibera sullo scioglimento dell’Associazione.
  6. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i Soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.
  7. L’Assemblea deciderà, volta per volta, le modalità di votazione.

Art. 12

Il Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è formato da cinque a undici membri eletti dall’Assemblea ordinaria e dura in carica tre anni.
  2. Il numero dei componenti del Consiglio Direttivo dovrà essere stabilito dall’Assemblea e per l’elezione degli stessi le preferenze espresse non potranno essere superiori della metà del numero dei componenti del Consiglio, nella misura stabilita dall’Assemblea.
  3. Fanno parte di diritto del Consiglio direttivo i soci eletti nel Consiglio comunale della città per tutta la durata del mandato amministrativo.
  4. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
  5. Qualora in caso di dimissioni, o per altre cause, vengano a mancare uno o più consiglieri e il Consiglio Direttivo valuti la necessità di sostituzione degli stessi, è fatto obbligo ricorrere ad una nuova Assemblea elettiva per il reintegro dei consiglieri dimissionari che rimarranno in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.
  6. Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere contemporaneamente la maggioranza dei suoi componenti. In tal caso il Consiglio Direttivo rimane in carica fino all’elezione dei componenti del nuovo Consiglio Direttivo e provvede a convocare l’Assemblea elettiva che dovrà tenersi entro quindici giorni.
  7. Il componente del Consiglio che non partecipi a tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo di legittimo impedimento, dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

Art. 13

Compiti del Consiglio Direttivo

  1. Al Consiglio Direttivo spettano i seguenti compiti:
  • eleggere per un triennio tra i suoi componenti il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente nonché il Segretario ed il Tesoriere del Consiglio;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
  • predisporre ed approvare il programma delle attività da svolgere, anche su proposta dell’Assemblea dei soci;
  • deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti del caso;
  • proporre all’Assemblea il conferimento della qualifica di socio onorario.

Art. 14

Riunioni del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, almeno una volta a trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano un terzo dei componenti.
  2. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche in modalità telematica.
  3. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente.
  4. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
  5. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da un processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 15

Compiti e prerogative del Presidente

  1. Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. 2. Egli ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
  2. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
  3. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; egli può delegare, in via transitoria, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti.
  4. È coadiuvato nell’esercizio delle sue funzioni dal Vice Presidente che, inoltre, lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
  5. Il Presidente cessa dall’incarico:

– per dimissioni volontarie dalla carica o dall’Associazione;

– per atto formale di sfiducia in ambito assembleare ordinario.

Art. 16

Patrimonio dell’Associazione

  1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
  • beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
  • attrezzature e materiali utilizzati per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • eventuali donazioni o lasciti accettati dal Consiglio Direttivo;
  • eventuali avanzi accantonati per il successivo utilizzo nell’attività associativa

Art. 17

Finanziamento ed entrate dell’Associazione

  1. L’Associazione non ha fini di lucro ed il suo sostentamento è garantito dalle quote sociali. Anche le cariche sociali sono svolte gratuitamente.
  2. Ulteriori entrate possono derivare dallo svolgimento di attività, manifestazioni, pubblicazioni, studi, erogazioni liberali di soci e di terzi, etc.
  3. Ogni socio si impegna a versare la quota associativa determinata annualmente dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre di ogni anno.
  4. In caso di straordinarie esigenze il Consiglio Direttivo, in sede di Assemblea ordinaria per l’approvazione del rendiconto, può proporre all’Assemblea integrazioni della quota associativa da versare nel corso dell’anno.
  5. L’esercizio associativo e l’anno finanziario hanno inizio il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno solare.

Art. 18

Organo di controllo e di revisione

  1. Qualora non siano integrati i requisiti previsti dalla normativa nazionale per i quali risulta obbligatoria la nomina di un organo di controllo, l’Assemblea dei soci può comunque decidere, qualora lo ritenga opportuno, di nominare un organo di controllo per l’Associazione in forma monocratica o collegiale.
  2. I componenti dell’organo di controllo devono essere eletti nella stessa Assemblea con la quale si procede al rinnovo delle cariche e non possono essere soci dell’Associazione e rimanere in carica per più di due mandati consecutivi.
  3. L’organo di controllo è tenuto a sorvegliare sulla regolarità della gestione associativa, controllare la contabilità, le consistenze di cassa, i libri associativi e redigere la relazione accompagnatoria al rendiconto di gestione da presentare all’Assemblea per l’approvazione. Per tutti gli altri compiti dell’organo di controllo si rinvia alle disposizioni normative nazionali.

Art. 19

Scioglimento dell’Associazione

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli associati convocata in seduta straordinaria, con il voto favorevole, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei associati.
  2. Per la votazione sullo scioglimento dell’Associazione non è ammesso voto per delega.
  3. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea stabilirà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori precisandone i poteri.
  4. Il patrimonio dell’Associazione, terminata la fase di liquidazione, dovrà essere devoluto ad enti associativi non profit.
  5. Con la stessa maggioranza richiesta per la votazione sullo scioglimento, l’Assemblea stabilirà a chi devolvere il patrimonio dell’Associazione.

Art. 20

Norma transitoria e finale

  1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, si rinvia alle disposizioni del Codice civile e alle leggi vigenti in materia.